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I miss the honky tonks, Dairy Queens, and 7-Elevens you got it, you got it

Talking Head, Nothing But Flowers
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Olafmeister (del 03/09/2008 @ 08:17:35, in Vita in Sudafrica, letto 6 volte)

The final score in the semifinal

La partita e' iniziata da 10 minuti. La mia squadra gioca in casa e il pubblico, nonostante la serata decisamente piu' fredda rispetto agli ultimi giorni, tifa e urla, forse per riscaldarsi.

Nel pubblico ci sono le categorie giovanili, 8 anni in su, che hanno finito gli allenamenti solo mezz'ora prima e hanno chiesto ai genitori di stare a guardare la partita, almeno il primo tempo please.

Vedo anche gli under 17, che invece di allenarsi hanno deciso di guardare l'incontro. Dall'altra parte della tribunetta, ci sono le solite facce dei dirigenti che il martedi' sera si riuniscono per discutere la settimana successiva.

Stiamo giocano bene, nonostante l'evidente nervosismo di entrambe le squadre. A centrocampo ho gia' fatto capire che non si passa. Tutte le palle sono mie.

Rimessa laterale. Stoj (il nostro giocatore bulgaro) appoggia a Wayne, che gioca a centrocampo con me. Indeciso sul da farsi, decide di passarmi la palla. Sono intorno alla tre quarti, circa 25 metri dalla porta. Qualcuno tenta di contrastarmi ma finisce a terra, alla Mark Lenders.

Uno, due tocchi e decido di tirare.

Certe volte sai che stai per segnare appena vedi la palla partire. E' un pallone duro, per giocatori duri.
La palla va semplicemente dritta,  il tiro e' potente e il portiere non si muove nemmeno.

Prima che entri all'incrocio mi volto e allargo le braccia per accogliere l'abbraccio dei compagni di squadra.

1-0 e la semifinale inizia alla grande.

La partita prosegue, il Randburg prende due pali ma stavolta non si passa piu' .
In contropiede segnamo il 2-0 a 10 minuti dalla fine e siamo in finale.

Intanto i bambini sono rimasti coi genitori fino alla fine dell'incontro, finito alle 9 e mezza.

Festeggiano sugli spalti e noi andiamo a battere un cinque con qualche decina di tifosi rimasti fino alle fine, da veri sboroni.

Vengo premiato come man of the match (per la settima o ottava volta questa stagione) e intanto tento di ricordarmi l'ultima volta che arrivai a giocarmi una finale in qualche torneo o coppa.

A Londra, nonostante le due coppe disponibili ogni anno, non mi ero mai spinto oltre i quarti di finale.

In Italia? Escludendo una finale di un torneo a 6 da allievo (persa 3-5 col Legnano, nonostante i due goal messi a segno), l'ultima volta ero un giovanissimo, ed era la finale dell'Olimpiade dell'Alto Milanese, persa 4-1 contro Arese (la mia memoria calcistica e' fantastica).
Avevo quanti anni? Probabilmente 14 o 15. Si parla di 15 anni fa.
Una vita.

E sono dovuto emigrare in Sudafrica per avere la rivincita. Sono in finale. E voglio vincerla.
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Di Olafmeister (del 02/09/2008 @ 09:43:16, in Vita in Sudafrica, letto 4 volte)
E' arrivato il gran giorno.
Per la prima volta, la sera precendente, ho visto interamente il programma in cui finiro' in televisione tra 2-3 settimane.
In pratica, su un'ora di trasmissione, la versione americana occupa 54 minuti e quella sudafricana, inserita nello stesso slot, 6. Sei minuti!

Oggi sono arrivati a casa mia (in ritardo), per fare le foto di rito, filmare le solite interviste tra designer (vestita in maniera improponibile ma almeno molto piu' rilassata, a quanto pare e' riuscita a farsi dare tutto quello che voleva per rifare l'appartamento da sponsor - ancora niente HD TV pero') e conduttore e in generale cazzeggiare in giardino mentre il cameraman filmava in giro.

Io e Lindsey siamo stati costretti a recitare, fingendo sorpresa all'arrivo dei tre protagonisti della serie (oltre al conduttore Indiano e alla designer, che cambia ad ogni puntata, c'e' il tuttofare, quello che si fa il mazzo). Ovviamente potete immaginare che sorpresona quando la telecamera filmava dall'interno della casa.

Comunque e' andato tutto bene. Nonostante lo scarso minutaggio tutto il gruppo ci mette un sacco di impegno e sbattimento per filmare il cambiamento di una stanza che sicuramente merita piu' dei 6 minuti concessi dallo sponsor. Mercoledi' tornano per iniziare i lavori, che a quanto pare dureranno 4 giorni... (anche se poi lo show mostrera' come in 24 ore ti rifanno tutto).

Questa' e una serie pilota, se il feedback e' positivo la renderanno indipendente dalla versione americana, andando probabilmente ad occupare lo slot una volta finita la serie originale.

Sinceramente, auguro a loro buona fortuna. Basta che non mi trasformino il soggiorno in un covo gay.

Color Splash South Africa Make Over
Il soggiorno, prima del cambiamento

Color Splash South Africa Make Over
Intro nel giardino

Color Splash South Africa Make Over
Designer, Conduttore e Tuttofare

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Di Olafmeister (del 26/08/2008 @ 08:07:18, in Vita in Sudafrica, letto 4 volte)

Home Channel Logo

Pensavo di finire in televisione per altri motivi: un atto eroico, un omicidio, il grande fratello Zulu, qualcosa di memorabile.
E invece finiro' in televisione, con Lindsey, i miei cani e la mia casa, su uno dei programmi di home renovation che occupano quasi tutta la programmazione sui canali satellitari tipo Home Channel.

Mi ricordo ancora quando Lindsey mi aveva chiesto di inserire i nostri dati, una storia commovente (in 150 caratteri) e la foto della stanza che volevamo cambiare sul form online del sito.
In 5 minuti avevo spedito una foto dall'angolo piu' moscio del soggiorno, e raccontato la mia storia di povero immigrato italo-polacco finito nel terzo mondo.

 

Poi, come la maggior parte delle cose che Lindsey mi chiede di fare, me ne sono scordato.
Fino a quando non ho ottenuto una email dai produttori dello show, che tentavano di contattarmi da 1 mese. Avevo inserito il telefono londinese (forza dell'abitudine) e non riuscivano a chiamarmi per decidere le date.

Comunque il programma e' questo: http://www.thehomechannel.co.za/shows/colorsplash.html e dei due designer viena la ragazza, non il tipo alto e gay, per la mia gioia e non quella di Lindsey, che, come la maggior parte delle donne in possesso di telecomando - puntato sempre su home channel - e dstv, voleva il tipo, una specie di idolo locale.
On Air su Color Splash. E sono daltonico. I casi della vita.

Oggi vengono a discutere cosa vogliamo fare. Il primo di settembre vengono a intervistarci e filmare il "prima", l'otto invece a iniziare e finire (si spera) i lavori.

Spero soltanto che nel budget rientri un televisore HD...

Aggiornamenti: niente televisore HD e la designer e' una scorbutica bionda, il suo stile (hobbit?) lo potete vedere qui: www.laurieoweninteriors.co.za

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Di Olafmeister (del 20/08/2008 @ 08:51:26, in Vita in Sudafrica, letto 7 volte)
Scommetto che una banconota simile non l'avete mai vista. E probabilmente non la vedrete piu'.

Per combattere l'inflazione (ridicola, ormai al 9030000%, secondo i dati ufficiosi, 2000000% secondo quelli ufficiali) hanno recentemente tolto 10 zeri. Come se il valore cambiasse.

Stiamo parlando ovviamente del paese qui di fianco, il Zimbabwe (che tra l'altro ha vinto piu' medaglie alle olimpiadi dell'intero Sudafrica...), tristemente famoso per essere in mano ad un malato di mente che in meno di 30 anni e' riuscito a ridurre una delle migliori economie africane in qualcosa che va oltre il ridicolo...

Il valore della banconota? A Luglio ci volevano 700 miliardi per fare un dollaro americano....

(per la serie, vale piu' la carta su cui e' stampata...)

1 Hundred Billion Dollars

1 hundred billion dollars

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Di Olafmeister (del 15/08/2008 @ 09:20:25, in Come sono arrivato in Sudafrica, letto 13 volte)
E' vero,  da ormai piu' di un anno ho lasciato lo storico appartamento in Wandsworth Bridge Road che praticamente tutti quelli che sono venuti a trovarmi a Londra conoscono.
Dopo che Rob aveva lasciato nell'Aprile del 2007, Anna lo aveva sostituito e avevo vissuto insieme a lei i miei ultimi due mesi a Londra.

Con Anna ancora li', non avevo mai considerato definitivamente il buco di 45 metri quadri non piu' mio. Dopotutto c'erano ancora qualche paio di mutande  di emergenza, calzini, due o tre maglietta, le mia cinture di kickboxing (tranne quella nera, qui con me in Sudafrica), e un sacco di libri e dvd che non mi ero portato dietro quando avevo lasciato l'appartamento. Senza contare le chiavi di scorta, sempre qui con me, e il fatto che nei miei due ultimi viaggi londinesi avevo passato i miei giorni li' dentro.

Pensavo, egoisticamente, che Anna rimanesse li' per sempre, anche se negli ultimi mesi si era trasferita a Monaco e ormai passava solo qualche giorno li.
Invece, al suo ultimo rientro, il padrone di casa (e del ristorante sotto), ha deciso di aumentare l'affitto (tenuto agli stessi prezzi del 2001 grazie al fatto che praticamente ai tempi rimisi tutto a posto da solo) probabilmente nella speranza di riuscire a convincere Anna ad andersene e riempirlo di camerieri e cuochi e guadagnare quel centinaio di sterline in piu'.
Cosi' Anna ha deciso di lasciar perdere, visto che con l'aumento non avrebbe avuto senso mantenere un posto per usarlo solo 4-5 giorni al mese.

Me lo ha detto via skype, e ci sono rimasto di sasso. Consideravo normale l'idea di tornare a Londra per una o due settimane e stare a "casa". Invece non sara' piu' cosi'.

Con un po' di tristezza, e per celebrare quei 6 anni passati li' dentro, ho caricato una galleria su flickr con le foto e le facce che ho trovate sul computer di tutti quelli che sono passati a trovarmi, per visitare Londra o bere e mangiare ai soliti posti (TGI Friday, GBK, Pagliaccio, Wagamana e vari pub e posti lerci...)

E tu, caro lettore, se mai sei venuto a casa mia, stasera esci, vai al bar, e scolati un drink alla salute di quel fantastico appartamento!

Home sweet homeVincentMax and EmaTaking Rob to the shopsFIghting with Rob, Jedi StyleRob and EricA young MeraOlgaMaxMeraMarco, longest stay everOlaIwona and Ola (and Olaf)Olga and ManuelaTwo SimonePaoloAgata and MartaChristophOlgaCristinaElenaLucaOlga and DadGualtieroIan, roman styleOlga and FrancescaMauroMassiVava and BeppeVeruscaSoniaAlessiaGiambaOlgaDavidGiamba and ClaudiaGiamba, exotic dancerKingaAndyGiamba and ManuelaGiusiPaoloEric, coming back after 6 yearsLindseyAnna moving inAnna, last dayMy room, almost at the endTeo
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Di Olafmeister (del 12/08/2008 @ 12:41:58, in Vita in Sudafrica, letto 14 volte)
A quanto pare Bruce e' malato, e potrebbe soffrire di distemper. Non so la traduzione italiana, ma sembra che, se non trattata in tempo, la malattia sia mortale.
Intanto l'ho trovato coperto di ringworms (anche qui, non ne conosco la traduzione!), una specie di fungo che rovina la pelle, e ora si ritrova con la coscia e mezzo muso rasato a zero.

A Cucciola invece abbiamo tolto i vermi e la panza gonfia e' tornata normale.
Entrambi cagano solido, e pisciano regolarmente.

Bruce face

Cucciola eating like there is no tomorrow


Lindsey durante la giornata e' a scuola, e io sono qui a pulire per evitare che la casa e il giardino diventino un campo minato.

La mia giornata al momento e' regolata in base a loro.
Dormono (qui di fianco) ? Lavoro.
Si svegliano?
Li porto fuori a uccidere l'erba del mio giardino, o a fare esercizio, prima che caghino nuovamente.

E pensare che questo weekend, quando un'altra decina di persona hanno deciso che casa mia fosse il punto migliore per invitare parenti e amici, mi sono lamentato con il padre di Lindsey per il continuo pulire dietro ad animali, lui si e' messo a ridere e mi ha detto che i figli sono anche peggio.

Devo comprarmi una maschera antigas. E una paletta piu' grande. E figli da ebay, intorno ai 5-6 anni, che sappiamo cagare seduti sulla tavola del cesso...
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Di Olafmeister (del 08/08/2008 @ 11:07:59, in Vita in Sudafrica, letto 16 volte)
Come promesso in precedenza (e come accennato mesi fa), i due cani sono arrivati. Siamo andati a prenderli ieri sera e li abbiamo portati qui a casa.

Sono due cuccioli di 10 settimane, entrambi abbandonati probabilmente da padroni con cucciolate inaspettate, e non ho minimamente idea della razza. L'addetto alle pulizie identifica la femmina come incrocio labrador - alsaziano (ma mi sembra leggermente troppo larga davanti), mentre l'altro incrocio labrador - qualcos'altro.

Hanno il muso simile, solo di colore diverso. Il resto invece non c'entra niente l'uno con l'altro, quindi non so la parte labrador da dove arrivi (ma Bart tutto sommato veniva descritto come Schnauzer...)

I nomi? Bruce il maschio (come Bruce Willis). Cucciola la femmina, che pronunciato con l'accento inglese suona davvero bene.

Il giorno dopo volevo rinominare cacca uno e vomitino l'altro...

Qualche foto:

Arriving at home

Playing in the grass

Lindsey and the puppies

Sleeping in the office


Prime impressioni:
  • passo piu' tempo a pulire cacca e pipi' che lavorare
  • nei cuccioli non esiste stomaco. Mangiano e cagano 5 secondi dopo. Bevono e poi pisciano 2 secondi dopo
  • impossibile al momento dormire con loro la sera. Bruce ha la tosse, cucciola scorreggia, entrambi vogliono essere coccolati
Al momento gli svantaggi sono minimi.
Era da troppo tempo che volevo tornare ad avere cani continuamente in giro, come in Italia...
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Di Olafmeister (del 05/08/2008 @ 11:16:24, in Vita in Sudafrica, letto 15 volte)
Se c'e' una specialita' in famiglia in cui siamo campioni, sicuramente deve essere quella di organizzare festa a casa.

In Sudafrica (cosi' come in Inghilterra), le feste migliore sono state quelle in cui a pensare a quasi tutto sono stato io.

In Inghilterra la gente va alle feste solo per bere gratis (e ubriacarsi), dimenticandosi di divertirsi - se non c'e' alcohol nessuno parla - e rilassarsi. Una volta che il vino, la birra e gli shooters escono fuori, tutti si svegliano per poi precipitare nell'apatia piu' assoluta sul pavimento, circondati da vomito, probabilmente di qualcun altro.

In Sudafrica ci sono solo due tipi di party. Quello con la famiglia, in cui si beve poco (al massimo birra chiara), e si mangia un sacco (il barbecue ogni tanto fa fatica a sopravvivere), e quello con gli amici, in cui si beve leggermente di piu' (sempre birra) e si mangia leggermente di meno. Tutti qui devono guidare per andare da qualche parte ed evidentemente piu' di 3 birre non reggono.

Jill, Lindsey and David enjoying some Cosmopolitans

Debbie playing with the dogs and Jade

Dopo aver assistito per anni ai party organizzati a casa mia (prima dai miei, ora da mia sorella, anche se ancora non ho avuto il piacere di partecipare a una delle sue feste, anche se poi le storie assurde arrivano fino a Johannesburg), ho imparato alla perfezione come intrattenere tutti.

Poche regole ma efficaci:
  • Cibo: rigorosamente servito via buffet, su un tavolo gigante. Hai fame? Mangia. Non hai fame? Bevi
  • Bar: utilizzo il mio pub per fare cocktail. Potrei farli anche in cucina, ma l'effetto che fa servire cosmopolitan e margaritas dal bancone accarezza il mio ego come pochi altri. Fai pochi cocktail, ma falli bene. In alternativa, Jack Daniels, Grappa oppure una delle decine di birra immerse nel ghiaccio
  • Wii: sempre accesa, ti annoi? Sfida qualcuno a tennis. O a boxe.
  • Cessi: porta sempre aperta, non sia mai che qualcuno mi vomiti sulle porte appena verniciate (quello e' un mio privilegio)
  • Intrattenimento: scandalizzo tutti, uso le parolacce in modo fantasioso e racconto le storie di Las Vegas. Non ci crede nessuno? Mostro le foto!
  • Moglie: la lascio ad intrattenere le donne o la famiglia. Agli uomini ci penso io, se la Wii e' inutilizzata DSTV coi suoi 7 canali di sport e' sempre pronta
  • Opinioni: nessuno ha opinioni migliori delle mie. Parlare male dell'ANC e dei neri in generale ' un must.
  • Religione: se vuoi litigare sono sempre pronto
  • Relax: hai bevuto troppo? A casa mia hanno dormito fino in 10, sicuramente trovi un posto per rilassarti e far passare la sbornia prima di guidare...

Poi, da vero spaccone, ho fatto il tiramisu' il giorno prima. Voglio vedere chi dice in giro che non so cucinare!(ok, le istruzione le ho trovate su internet la sera stessa...)

L'unico problema? Il giorno dopo. Svegliarsi e pulire. Sperando di non trovare cadaveri in piscina....

The end of the party...

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Di Olafmeister (del 04/08/2008 @ 10:06:46, in Vita in Sudafrica, letto 15 volte)
E cosi' io e Lindsey abbiamo deciso di prendere dei cani.

L'idea era nell'aria da un po', ma vuoi la mancanza di tempo libero e vuoi i continui scazzi a casa (cesso che si rompe, cancello elettrico che fa lo stesso, stanchezza generale per eccesso di calcio - l'eta' cazzo -, palle che si rompono) non eravamo mai riusciti ad andare al canile.

In vero stile Olgiati abbiamo deciso di prendere cani senza pedigree, cuccioli abbandonati o donati da padroni senza spazio, o soldi.

Personalmente pensavo che sarebbe bastato recarsi al canile municipale (chiamato S.P.C.A.), trovare due cani e portarli a casa. Invece le cose qui sono piu' complicate.

Ci siamo recati al canile locale (sovvenzionato dalla stato, tipo zoo, con i cani in lunghe gabbie, in cui i cani dopo un po' di tempo vengono abbattuti) e in un canile privato (in cui i circa 500 cani erano liberi di bazzicare dove volevano, e stanno li' fino a quando muoiono), .
Inutile dire che scegliere due soli cani in mezzo a un migliaio sarebbe stato un problema.

Qui non basta scegliere il cane.
  • Una volta selezionato e compilato un modulo di 3 pagine, vengono a casa tua per controllare se hai abbastanza spazio per il numero di cani scelto.
  • Non puoi prendere due maschi, ma solo configuarazioni in cui le femmine sono in numero uguale o maggiore.
  • Una volta scelti i cuccioli, questi vengono portati in una gabbia speciale per vedere se possono convivere
  • I cani vengono sterilizzati (qui e' obbligatorio), tatuati e viene inserito un chip sottopelle. Bluetooth credo. Probabilmente per chiamare il cane al telefono quando non riesci a trovarlo...

Il problema piu' grosso? Scegliere.

Innamorarsi di un cane per qualche strano motivo e portarlo a casa, lasciano dietro gli altri 998 di cui un grosso numero finira' per essere ucciso in qualche mese o anno.
Olga si era innamorato di Bart subito al canile, per me invece e' stata un'esperienza tutta nuova, e alla fine io e Lindsey abbiamo selezionato gli unici due cuccioli che non impazzivano vedendo una persona nuova in mezzo a 50.
Lindsey ne vorrebbe aggiungere un terzo, gia' cresciutello, dal canile municipale, ma si scorda che alla fine, con lei a lavoro e io a casa, saro' io a dover gestire gli animali ...
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Di Olafmeister (del 01/08/2008 @ 12:38:34, in Vita in Sudafrica, letto 15 volte)

Avevo promesso di scrivere qualcosa prima possible sul viaggio in Italia e tutte le altre importanti considerazioni che riempivano il mio cervello.

Ovviamente nel frattempo sono passati giorni interi e ho quasi smesso di scrivere sui vari siti sotto questo indirizzo.

Finalmente qualcosa si e' mosso. Se capite l'inglese potete andare su http://www.o2ip.com/100-3/Italy,-home-sweet-bar e leggervi il resoconto della settimana italiana, sicuramente piu' interessante di quella inglese.

Altrimenti ci sono foto disponibili su http://www.o2ip.com/pictures-of-European-Tour:-Italy,-July-2008/italy-july-2008 

E ora?

Dovete sapere che ogni domenica sera scrivo su una lavagnetta quello che devo fare nei prossimi 5 giorni, che sia lavoro oppure faccende personali (inerenti internet e il computer).
Ormai da Gennaio (con i preparativi per il matrimonio appena iniziati) non ero mai riuscito a completare in una settimana quello che m ero predisposto.
Adesso, finalmente, sono andato a pari. Aspettatevi piu' articoli e foto nei giorni successivi, finalmente dovrei avere qualche ora libera e rilassarmi come ai vecchi tempi.

Finally something has been completed!

Ovviamente non tutto poteva andare alla perfezione. La tazza del cesso (quella che contiene l'acqua dello scarico) ha deciso di suicidarsi nel bel mezzo della notte, e ora sono alla ricerca di un sostituto.
Dannato cesso, forse non reggeva i miei ritmi...

Damn toilet...

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08/09/2008 @ 14.30.11
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